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L’arte del vetro a Montaione

La tradizione della lavorazione del vetro in Toscana ha origini che risalgono al periodo medievale. Nel territorio di Montaione, un documento che risale all’anno 1279, attesta la presenza di fornaci per la fabbricazione di bicchieri e oggetti in vetro.

Altre fonti storiche attestano che nell’anno 1337 il comune di San Miniato concesse agli uomini di Montaione la possibilità di aprire delle fornaci per lavorare il vetro a in tutto il territorio del distretto di San Miniato, che al quel tempo comprendeva oltre a Montaione e San Miniato, anche Santo Stefano, Tonda, Barbialla, Corazzano, Collegalli, ed altre località limitrofe.

Ciò conferma che tra il 1200 e il 1300 l’arte del vetro a Montaione era in grande espansione, grazie anche alla possibilità di potersi procurare grandi quantità di legno per alimentare le fornaci nei vicini boschi, in particolare nei pressi della Selva di Camporena.

Nei secoli successivi i maestri vetrai di Montaione continuarono ad espandere la propria attività in tutto il territorio della Valdelsa, fino ad Empoli, dove anche oggi le fabbriche per la lavorazione del vetro svolgono un ruolo importante per l’economia locale.

Pur trattandosi di una produzione prevalentemente utilitaria (bicchieri, boccali, bottiglie e fiaschi), gli apprezzamenti espressi più volte durante i secoli da uomini di cultura riguardanti la qualità e la bellezza degli oggetti vitrei prodotti a Montaione, fanno capire che gli artigiani godevano di grande rispetto. In effetti la loro professionalità veniva riconosciuta anche ufficialmente come si evince dai vari bandi emessi nel corso del XVIII secolo dal Granduca di Toscana con i quali i maestri vetrai di Montaione venivano protetti esplicitamente.

Nel 1738 un bando del Granduca di Toscana proibiva ai maestri vetrai di Montaione di andare ad esercitare l’arte della lavorazione del vetro al di fuori della Toscana. Nonostante il divieto, molti maestri vetrai si spinsero fino al nord Italia e probabilmente anche a Murano.

Nel 1754 alcune fornaci dove venivano prodotte le bottiglie e i fiaschi per imbottigliare il vino oltre ad altri oggetti in vetro si trovavano proprio dentro le mura del paese di Montaione, probabilmente nei pressi di Via Chiarenti che oggi corrisponde ad una via del centro storico.

Oggi, a Montaione, la lavorazione del vetro è stata soppiantata da altre attività economiche, non a caso alcune delle antiche fabbriche e fornaci del vetro sono state trasformate in agriturismo e case per vacanza. Tuttavia rimane ancora il ricordo di una passato ricco e fiorente che ancora una volta conferma l’ingegnosità e l’operosità del popolo montaionese e che facilmente si può intuire passeggiando per le vie del centro storico di questo antico borgo della Toscana.

La storia di Montaione

Il Castello di Montaione (IT)
Palazzo Pretorio (IT)
Balaena Montalionis (IT)
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