

L'anello non presenta difficoltà, è affrontabile in qualunque stagione, ma solamente a piedi considerato che prevede due guadi del torrente Evola e due salite impegnative. E' formato da 3 percorsi nel bosco e da 2 tratti di strada asfaltata di collegamento. Il tracciato ripercorre in parte l'antica strada che i contadini della fattoria di Piaggia e dintorni utilizzavano per recarsi in paese.
| Distanza | Dislivello Totale | Tempo |
| Km 2.6 | - 45 mt | 1 h e 30 min. |
II sentiero inizia da Montaione: da via Matteotti si prende via Ribaldi, strada sterrata che scende verso il fiume Evola costeggiando gli orti ricavati sulla pendice della collina del capoluogo. Nella discesa non si incontrano bivi o diramazioni secondarie ad esclusione di due ingressi relativi ad abitazioni private, di cui il secondo è caratteristico in quanto la catena che si trova sulla strada è stata inglobata nel tronco dell'albero a cui è stata fissata. Si prosegue e si arriva al fiume che viene attraversato senza problemi, in tutte le stagioni. Il sentiero sale poi fino alla strada Comunale Cerroni e in prossimità di una casa diroccata la disposizione delle pietre del sentiero ricorda la pavimentazione dell'antica via. Si arriva quindi a un bivio con un poderoso leccio sulla destra da cui si può osservare Montaione. Proseguendo in salita, si lascia sulla sinistra la casa colonica di Bosco Gucci e si raggiunge la strada asfaltata. Si prosegue a sinistra fino al nuovo segnale che indica l'inizio di un altro tratto nel bosco sulla destra. Il sentiero presenta tracce più o meno evidenti dell'antico selciato. Si scende verso il torrente Carfalo e nei pressi dell'attraversamento del corso d'acqua si ammirano interessanti esemplari di piante di tasso. Si sale poi fino alla strada asfaltata per Castelfalfi.
| Distanza | Dislivello Totale | Tempo |
| Km 3.1 | - 60 mt | 1 h e 30 min. |
Da Castelfalfi si parte a destra della Cappella circondata da cipressi (a circa 200 metri, dalla reception) e si prende la strada bianca che scende tra gli olivi e poi nel bosco abbastanza ripidamente. All'uscita dal bosco si prosegue a sinistra e si oltrepassa la casa colonica di Falecine, costeggiando fìlari di vite.
Il panorama si apre sul paesaggio collinare e si può ammirare il villaggio di Tonda. Si prosegue in discesa con vigneti sulla sinistra e bosco sulla destra. Si lascia la strada battuta andando a destra fino al termine della vigna. Si entra nel bosco seguendo il sentiero tenendosi sulla sinistra e poi si costeggia il letto del torrente Carfalo.
Si attraversa il rio e si prende a destra per poi salire subito a sinistra per circa 200 mt.. Si prosegue fino a raggiungere un laghetto artificiale. Si attraversa la diga e si risale nel bosco verso Sughera, arrivando nei pressi del campo sportivo e del cimitero. Si segue poi la strada asfaltata fino a Piaggia.
| Distanza | Dislivello Totale | Tempo |
| Km 3.3 | + 45 mt | 1 h e 15 min. |
Dal Castellare di Tonda inizia il tratto che ci riporta a Montaione: è una strada bianca che sale dolcemente fino alla fattoria di Piaggia, interessante esempio di architettura rurale di altri tempi. Dall'aia si prende a destra un viottolo in piano e dopo circa 20 metri si segue il sentiero a sinistra che costeggia il retro della fattoria. Si scende verso il fiume Evola e lo si attraversa in prossimità di alcuni vecchi piloni del ponte distrutto da una piena. Risalendo, dopo circa 200 metri, si arriva al podere Rocchine. Si sale ancora seguendo la strada bianca e si raggiunge la via Samminiatese in loc. Galano. A destra Montaione.