

Si pensa che i primi insediamenti umani a Collegalli risalgano a prima dell'anno mille. Solo più tardi, però, nell'anno 1123, venne costruito un castello dal conte Ranieri su una collina denominata Colle. Questo castello o "feudo", inizialmente sotto il dominio della repubblica di Pisa, si sottomise nel 1272 a Carlo D'Angiò insieme a San Miniato.
I Conti di Collegalli, parteciparono alle lotte tra Volterra e San Miniato e alla pace di Napoli nel 1318.
Nel 1362, a seguito di legami strettissimi con Firenze, I Conti di Collegalli divennero feudatari di Firenze che a sua volta si obbligava a difenderli dalle oppressioni e dagli attacchi dei loro nemici. Da parte loro, i Conti di Collegalli dovevano offrire a Firenze, nel giorno della festa per il patrono San Giovanni Battista - il 24 giugno - uno stendardo di seta che un loro rappresentante avrebbe dovuto portare nella chiesa durante un solenne corteo.
Più tardi, tra il 1369 e il 1370, alcuni dei Conti di Collegalli furono accusati di aver partecipato alla ribellione di San Miniato contro Firenze, conclusasi con la conquista del castello da parte delle milizie di Firenze.
Le notizie su i Conti di Collegalli terminano intorno all'anno 1427 e da qui la proprietà del castello passa a diverse famiglie nobili, fino a quando, nel 1844 la famiglia degli Orlandini Beccuto vendette la proprietà di Collegalli al Duca Ferdinando Strozzi, il quale possedeva già il castello e la fattoria di Balconevisi.
Il Duca Ferdinando Strozzi, costruì la Villa di Collegalli sulle rovine del castello di cui rimangono oggi alcune contrafforti, e più tardi la vendette - insieme con la fattoria di Balconevisi - alla famiglia Uzzielli. A quel tempo, la tenuta di Collegalli contava una popolazione di ben 400 persone.
Oggi, oltre alla Villa è possibile ammirare la Chiesa di San Vito e il Chiesino di Collegalli raggiungibile solo a piedi attraverso un breve sentiero nel bosco.
Attenzione. Alcuni di questi luoghi sono raggiungibili solamente a piedi tramite strade sterrate e si trovano all'interno di proprietà private. Consigliamo pertanto prima di recarvi sul posto di contattare gli eventuali proprietari previa autorizzazione al passaggio e di munirvi della cartina dei percorsi presso l'Ufficio Informazioni Turistiche di Montaione.